Rieccomi!
Si lo ammetto, è passato un bel po' dal mio primo post. E' stata una lunga assenza dovuta a impegni inderogabili e di cui potevo anche fare a meno (chi ha fatto l'esame di stato per psicologo o per pastorizia o per quello che volete mi capirà...) tuttavia la voglia di parlare di boardgaming era tanta e oggi sono tornato a scrivere per condividere la mia passione con voi. In effetti, da quando sono entrato in questa realtà è sempre stato difficile trovare altri appassionati come me. Diciamo che a Messina ancora non c'è una comunità forte attorno al mondo dei giochi da tavolo come in altre città d' Italia. Quindi ho dovuto crearmi da solo una schiera di amici con cui giocare, proponendo giochi inizialmente più semplici ( vedi Ticket to Ride Catan, Dixit) per poi osare con qualcosa di più complesso (vedi Die Burgen von Burgund, Trajan, Vanuatu, Agricola). Alla fine, come penso sia stato per molti di voi, qualche soddisfazione l'ho avuta: a oggi sono diversi i gruppetti di gioco che ho messo insieme, fatti da amici e parenti che si sono appassionati chi a un gioco e chi all'altro. Poche volte mi è capitato di trovare persone che rifiutassero una serata di boardgame, anche solo per provare qualcosa di diverso dal solito giretto o localino nel fine settimana... E se questa non è la prova di quanto sia ingiustamente ignorato il nostro passatempo preferito..:!! Ok.. ripreso il filo da dove avevo lasciato a Ottobre vorrei cominciare a parlare proprio di uno dei primi giochi che ho comprato ( il secondo, se non ricordo male, ma io ho la memoria di un castoro). Sto parlando di:
Si lo ammetto, è passato un bel po' dal mio primo post. E' stata una lunga assenza dovuta a impegni inderogabili e di cui potevo anche fare a meno (chi ha fatto l'esame di stato per psicologo o per pastorizia o per quello che volete mi capirà...) tuttavia la voglia di parlare di boardgaming era tanta e oggi sono tornato a scrivere per condividere la mia passione con voi. In effetti, da quando sono entrato in questa realtà è sempre stato difficile trovare altri appassionati come me. Diciamo che a Messina ancora non c'è una comunità forte attorno al mondo dei giochi da tavolo come in altre città d' Italia. Quindi ho dovuto crearmi da solo una schiera di amici con cui giocare, proponendo giochi inizialmente più semplici ( vedi Ticket to Ride Catan, Dixit) per poi osare con qualcosa di più complesso (vedi Die Burgen von Burgund, Trajan, Vanuatu, Agricola). Alla fine, come penso sia stato per molti di voi, qualche soddisfazione l'ho avuta: a oggi sono diversi i gruppetti di gioco che ho messo insieme, fatti da amici e parenti che si sono appassionati chi a un gioco e chi all'altro. Poche volte mi è capitato di trovare persone che rifiutassero una serata di boardgame, anche solo per provare qualcosa di diverso dal solito giretto o localino nel fine settimana... E se questa non è la prova di quanto sia ingiustamente ignorato il nostro passatempo preferito..:!! Ok.. ripreso il filo da dove avevo lasciato a Ottobre vorrei cominciare a parlare proprio di uno dei primi giochi che ho comprato ( il secondo, se non ricordo male, ma io ho la memoria di un castoro). Sto parlando di:
Hi,
I'm
Tony and I hope you'll enjoy my boardgaming blog!
Let's
start talking about a masterpiece: Ticket to Ride Europe.
But
first a little advice: if you're searching for an accurate and
reliable review of the game maybe you're in the wrong place. I'm not
an old-time gamer so I'll try to do my best.
If you
want to give me an helping hand to emprove this blog, please give me
constructive comments or honest advices. I would be grateful.
So
let's go and don't forget your:
Ticket to Ride Europe
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| Il tabellone color carta antica: ma non era un gioco di treni? |
Se cercate una recensione completa vi dico già che siete nel posto sbagliato :-) ... Ci sono molti forum e siti validi sia in lingua inglese, italiana e ostrogota che hanno scritto ampiamente di quello che è oramai diventato un classico del boardgame. Qui invece vorrei parlarvi di quello che mi è rimasto personalmente del gioco e delle serate in cui l'ho giocato. Inizialmente, quando comprai Ticket to Ride ero inesperto di meccaniche e tipologie di gioco (non che oggi sia una cima), tant'è che mi sembrò particolarmente innovativo.
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| Trenini a caso |
Insomma, il tabellone raffigurava la mappa dell'Europa disegnata benissimo, ma forse un po' troppo spenta a livello cromatico, e invece notavo una "accesa" scelta dei colori per quanto riguardava le carte treno (molto belle a mio avviso) e i trenini. Tutte le nazioni erano poi attraversate da questi rettangolini colorati disposti in fila tra una città e l'altra come a formare dei raccordi dello stesso colore delle carte. E poi c'erano questi bei trenini di plastica. Una marea di trenini di plastica! Inizialmente dovevo aver pensato che il colore dei trenini fosse quello da associare ai rettangolini colorati sul tabellone: niente di più sbagliato.
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| Ancora trenini a caso |
Il colore dei treni differenzia solo i giocatori. L'unico legame esistente è quello tra i colori delle carte treno e dei rettangolini percorso. E come mai? Perché il gioco si basa appunto su questo aspetto: collezionare set di carte dello stesso colore per poi giocarle e posizionare trenini in una tratta a nostro piacere che però sia del colore delle carte (o grigia, con cui vanno bene tutti i colori) e i cui rettangolini siano dello stesso numero delle carte giocate .
Ma la domanda che vi farete (come no?) è il perché fare queste tratte. Perché distruggersi la vita turno dopo turno a pescare carte dal mazzo o dalla fila di quelle scoperte aspettando di poter completare una determinata tratta? Perché in quasi tutti i giochi vi servono punti vittoria per vincere e in questo gioco li potete accumulare soltanto completando delle carte percorso che vi diranno di andare da una parte all'altra dell'Europa. E così eccovi a mettere trenini da Lisbona a Marsiglia, da Parigi a Zagabria, da Barcellona a Bruxelles, sempre sperando che qualche simpatico avversario non piazzi i suoi trenini in una posizione chiave per completare un percorso; in questo caso potrete ringraziarlo sentitamente e piazzare una vostra stazione nella città che non potete raggiungere o dove volete e... MAGIA!... i trenini degli avversari che partono da quella città ora saranno anche VOSTRI. Chiaro? No? Bene... allora se non riesco a spiegarvi neanche questo parto male!
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| Carte treno. Quella psichedelica è il Jolly... Enjoy responsibly |
Comunque, a primo impatto direi un gioco ottimo per un neofita: mi metti davanti una mappa dell'Europa, al posto dei carri armati mi metti i trenini, mi togli i dadi e mi metti le carte. E che vuoi di più dalla vita? Un paio di banconote stile Monopoli?
A parte gli scherzi, penso sia uno dei giochi a cui ho fatto più partite. Rappresenta veramente un jolly per serate con nuovi amici dove non si vuole stravolgere nessuno con regolamenti mastodontici e allo stesso tempo ci si vuole riservare la possibilità di divertirsi. Perché alla fine è quello il mio, e non so se anche il vostro, problema: divertirmi anche con giochi semplici. So già che se voglio avvicinare qualche amico al boardgaming mi toccherà penare per un poco, o peggio, mi toccherà qualche partita a Dixit (eheheh) prima di proporre giochi più profondi e appaganti. "Mancu li cani" come si dice qui a Messina negli ambienti più aristocratici. E invece TTR Europe rappresenta a mio avviso una sorta di salto, un modo per evitare l'ostacolo della "noia nella speranza di un futuro migliore" e riuscire subito a mettere un po' di strategia e pianificazione nel vostro gioco.
Ho allegato alcune foto fatte adesso ma vi prometto che dalla prossima saranno tutte di sessioni ingame. A proposito, dal momento che non so se da qui alla prossima settimana farò un altro articolo ( e chi ci crederebbe dal momento che la media è 1 ogni 6 mesi?) vi anticipo che sarò al Pisacon questo Febbraio (23 e 24). Quindi:
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| Se vi piace vincere facile ci sono obiettivi come questo |
B) potrete vedere le foto che pubblicherò al mio ritorno sulla fiera e tante altre belle novità a cui spero di poter giocare. Primo su tutti Terra Mystica e a seguire tanti altri, anche più datati, come Dice Town.
Ora passo la parola a Martina che vi dirà la sua sul gioco. Goodbye my friends! :-)
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| Pescatene 3 a caso: vi piacciono? Provate ripudio? Tanto potete prenderne altre durante la partita... |
Ciao a tutti!
Io sono Martina, membro onorario di tutte le compagnie di gioco di Tony in quanto sua fidanzata :-), e oggi, in qualità di giocatrice accanita, vi rivelerò tutte le mie impressioni su TTR.
Molti giocatori hanno opinioni contrastanti riguardo certi giochi, anche su quelli considerati capolavori. Se poi i giocatori in questione sono anche fidanzati vi lascio immaginare fino a che punto la controversia possa arrivare (prossimamente vi racconterò le tragedie sfiorate a causa di giochi come Vanuatu o Village)...
Ma tranquilli, non è assolutamente questo il caso di TTR! E adesso vi spiego il perchè.
Innanzitutto trovo che la realizzazione pratica del gioco, ossia le mosse possibili all'interno di ciascun turno del giocatore, siano molto coerenti con il soggetto del gioco (viaggiare in treno attraversando l'Europa), in quanto non si discostano da questo con meccaniche assurde e poco pertinenti. La meccanica del gioco è abbastanza semplice ma mai monotona, ed è questo secondo me che lo rende un gioco longevo. E nel caso in cui uno arrivasse a conoscere tutta la mappa dell'Europa con le rispettive tratte, si possono sempre acquistare diverse versioni con altre mappe.
Ritornando alla meccanica del gioco ripeto di averla trovata abbastanza semplice, ma non troppo. Il giusto compromesso tra immediatezza e strategia. La strategia di collezionare le carte per molti turni, ad esempio, può risultare utile a un giocatore che, non avendo più obiettivi da pescare perché esauriti dagli altri giocatori, o avendone di difficili da completare, decide di focalizzarsi sulle tratte più lunghe che danno molti punti a prescindere dagli obiettivi. Infatti nel corso del gioco si ricevono punti vittoria subito dopo aver completato una tratta e questi punti variano in base alla lunghezza. Mi è capitato di veder vincere chi aveva realizzato pochi obiettivi o obiettivi da pochi punti utilizzando la tecnica delle "tratte lunghe".
Altra tecnica (da me mai utilizzata perchè io adoro le tratte più lunghe, quelle da 20 punti!) è quella di scegliere sempre obiettivi da pochi punti, che sono, quindi, anche più brevi e avere così la sicurezza di portarli a compimento, dato che ogni obiettivo incompleto corrisponde al suo valore in "malus". Questa è più che altro la scelta di chi ha da poco iniziato a giocare a TTR e preferisce andare sul sicuro, non rischiando più di tanto. Difficilmente però si arriva a vincere con questa strategia troppo cauta.
Insomma, le cose da fare e da tentare sono davvero tante, sta al giocatore capire quale strategia applicare, e ciò dipende anche dai giocatori con cui si sta al tavolo.
Diciamo che difficilmente ci si annoia perchè non ci sono tempi morti: devi collezionare le carte che servono per le tue tratte, devi badare che nessuno ti metta i "trenini" tra le ruote mettendo a rischio i tuoi obiettivi, e quando questo succede devi essere abile a prevedere le mosse dell'avversario cercando di approfittare dei suoi trenini per completare qualcuna delle tue tratte, utilizzando una delle stazioni a tua disposizione.
Ripeto, gli approcci a questo gioco sono vari, sta al giocatore decidere letteralmente da quale parte andare!
Ticket to Ride Europe
TTR Europe has been one of my first modern boardgame, bought after Dixit and Catan. Before these games I've never played anything different or more complex than Risk or Monopoli. I was really a newbie about mechanics, typologies or game strategies so TTR seemed to me something revolutionary. First of all I noticed the big board representing Europe like an old pirate map, or at least that's the way I perceived it. You know, it's a matter of taste, but I wonder if a more “bright” choice of color would be better for this kind of game. Then I saw the train cards, these ones really well painted and with brilliant colours, and obviously the trains. Actually you will find a tons of trains in five different colors! On the board there were little rectangles of the same size of the trains creating a network between different cities. The colors of these rectangles were the same of the train cards. This brings us to the main idea of the game: set collection linked with route building. You have to draw and collect several cards of the same color (i.e. white) depending on the (white) rought's lenght between two cities . But maybe, if you don't know the game, you were wondering about the reason of it. Well, because in TTR Europe you receive three objective cards each one representing a route between two cities that gives you victory points depending on its length. You choose to keep them or give them away, but you must keep almost one of them. However, during the game you can take other objective cards that allow you to raise your final score (or decrease it if not accomplished). The objective cards remain secret until the end of the game but you'll be able to get other victory points during the games simply by building the routes. Definitely a perfect game for beginners and useful as an introductive to the world of boardgaming. At the same time it guarantees a good amount of strategy, especially when other players place their trains in a key point of your route giving you a hard time. In my opinion the strong point of this game is exactly the balance between simplicity and strategic interaction. It still seems to me very attractive even after many matches and even after having tried more deep games.






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